I Guru degli investimenti: consigli finali

Come abbiamo visto nei post precedenti, ci sono alcuni investitori che possono essere definiti a pieno titolo “Guru dell’investimento”.

Tuttavia, le caratteristiche di fondo di quelli che abbiamo citato (e di molti altri che hanno avuto successo), sono sempre simili.

Questi personaggi non hanno paura di sfidare le credenze convenzionali sugli investimenti.

Ognuno cerca società solide con forti vantaggi competitivi e cerca di investire in queste società per un lungo periodo di tempo.

E, naturalmente, presta molta attenzione al prezzo pagato per ciascun investimento.

In questo post (e nel prossimo) cercheremo pertanto di sintetizzare alcuni “consigli” che ci possono guidare nella nostra attività di investimento.

Keep It Simple.

Mantenere la semplicità quando si investe non è una cosa stupida.

Il filosofo del Seicento Pascal disse una volta: “Le miserie di tutti gli uomini derivano dal non poter sedere tranquillamente in una stanza da soli”.

Chi fa trading troppo di frequente, si concentra su dati irrilevanti o cerca di prevedere l’imprevedibile, ed è probabile che incontri qualche spiacevole sorpresa quando investe.

Mantenendo la semplicità – concentrandosi su aziende con fossati economici, che richiedono un margine di sicurezza al momento dell’acquisto, e investendo con un orizzonte a lungo termine – è possibile migliorare notevolmente le probabilità di successo.

Avere le giuste aspettative

Se il vostro approccio è quello di investire con la speranza di raddoppiare il vostro capitale in un anno, sappiate che per riuscirci dovete essere molto fortunati o dovete assumervi rischi enormi.

In questo caso però avrete già superato il confine tra l’investimento e la speculazione.

Dovete essere consapevoli del rendimento potenziale delle azioni nel lungo periodo (8%-10%) ed evitare che l’avidità e la ricerca di rendimenti troppo elevati vi facciano assumere rischi inutili, pregiudicando la vostra strategia e i vostri rendimenti sul lungo periodo.

Essere orientati al lungo periodo

Nel breve periodo, le azioni tendono ad essere volatili, rimbalzando in ogni direzione in seguito alle reazioni istintive di Mr. Market.

Cercare di prevedere i movimenti a breve termine del mercato non è solo impossibile, è esasperante.

È utile ricordare ciò che Benjamin Graham ha detto: “Nel breve periodo, il mercato è come una macchina per il voto: il conteggio delle aziende popolari e impopolari. Ma a lungo termine, il mercato è come una macchina per pesare – valutare la sostanza di un’azienda”.

Tuttavia, troppi investitori sono ancora concentrati sui concorsi di popolarità che avvengono ogni giorno, e poi si sentono frustrati dal momento che le azioni delle loro aziende – che possono essere solide e in crescita – non si muovono.

Mantenete la pazienza e restate concentrati sui fondamentali di un’azienda.

Col tempo, il mercato riconoscerà e valuterà adeguatamente i flussi di cassa prodotti dalle aziende

Tenere lontano il rumore di fondo

Ci sono molti media che competono per l’attenzione degli investitori, e la maggior parte di essi si concentra sulla presentazione e sulla giustificazione dei movimenti dei prezzi giornalieri di vari mercati.

Tuttavia, le variazioni dei prezzi nel breve temine, raramente rappresentano un reale cambiamento di valore.

Piuttosto, rappresentano semplicemente la volatilità, che è inerente a qualsiasi mercato. Il tenere lontano questo rumore di fondo, vi aiuterà a concentrarti su ciò che è importante per il vostro successo di investimento: le prestazioni delle aziende che possiedete.

Non diventerete mai giocatori di basket professionisti semplicemente guardando ogni minuto le statistiche. Allo stesso modo le vostre capacità di investimento non miglioreranno guardando solo i prezzi delle azioni o i grafici. Gli atleti migliorano facendo pratica nel mondo reale; gli investitori migliorano conoscendo meglio le loro aziende e il mondo che li circonda.

Comportatarsi come proprietari.

Non ci stancheremo mai di dirlo: le azioni non sono solo cose da scambiare, rappresentano interessi di proprietà nelle aziende.

Se acquisite attività commerciali, ha senso comportarsi come un imprenditore.

Ciò significa leggere e analizzare i rendiconti finanziari su base regolare, soppesare i punti di forza competitivi delle imprese, fare previsioni sulle tendenze future, oltre ad avere convinzione e non agire impulsivamente.

Fare attenzione agli ancoraggi mentali.

Molte persone si ancorano al prezzo pagato per un titolo e misurano la propria performance (e quella delle loro società) rispetto a questo numero.

Ricordate, il valore delle azioni nel lungo periodo dipende essenzialmente dai flussi di cassa che l’azienda sarà in grado di generare nel lungo periodo.

Concentratatevi su questo.

Se vi concentrate su ciò che avete pagato per un titolo, vi state ancorando ad un punto irrilevante del passato.

Meglio concentrarsi sulle prospettive future del titolo per decidere se mantenerlo o meno in portafoglio.

Il vantaggio competitivo conta quanto il management

Potete essere grandi piloti di auto da corsa, ma se la vostra auto ha solo metà della potenza delle altre, non vincerete.

Allo stesso modo, il miglior skipper al mondo non sarà in grado di guidare efficacemente una nave attraverso l’oceano se lo scafo ha un buco e il timone è rotto.

Tenete anche presente che il management può (nel bene o nel male) cambiare rapidamente, mentre gli aspetti economici di un’azienda sono di solito molto più statici.

Data la scelta tra un business con un ampio fossato gestito in maniera mediocre e un business senza fossato con una gestione brillante, scegliete sempre il primo.

Alla prossima!

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