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Il periodo Gennaio-15 Agosto 2020 ha risentito degli effetti del Coronavirus sulla pressoché totalità dell’industria e dei servizi mondiali.

L’andamento storico del portafoglio, pur avendo attraversato momenti a dir poco difficili tra Marzo e Aprile, rimane positivo per un 32,5% a fronte di un benchmark che ha chiuso a poca distanza con un +31,23% nel medesimo periodo.

Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

Naturalmente, per qualsiasi curiosità, dubbio, suggerimento vi invitiamo nuovamente a dire la vostra nella sezione Lascia un commento a fondo pagina oppure a scriverci direttamente a info@bullsandbears.it (dopo esservi iscritti alla newsletter).

IL PORTAFOGLIO LONG di BullsandBears

GENERAL MILLS (GIS)

Molto positivo il trend di GIS nel periodo Covid: dopo l’iniziale calo del 25% di Marzo, il titolo ha recuperato raggiungendo i massimi storici a Luglio, ottenendo una performance di periodo superiore al 22% e complessiva di portafoglio pari a un + 50,6%.

Dopo risultati in chiaroscuro relativi al Q3, il superamento delle stime di utili e ricavi del Q4, “condite” da una conferma del dividendo trimestrale a 0,49$ hanno dato forza ai sostenitori della società di Minneapolis. L’ampia gamma prodotti e brand, uniti a vendite online cresciute al 9% dei ricavi totali, mettono GIS in posizione di forza per crescere anche in questo delicato frangente economico.

Marginalità in crescita e leva finanziaria in discesa per GIS nel 2020

GENERAL MOTORS (GM)

Al crollo nel periodo del titolo della casa di Detroit (oltre il 50%), è seguito un lento e parziale recupero che porta la performance a un complessivo – 22,2%. Il blocco degli stabilimenti e delle vendite prima in Cina e poi negli USA hanno seriamente impattato il conto economico del gigante di Detroit. A ciò si sono aggiunti le lamentele del presidente USA per i pochi – a suo dire – ventilatori polmonari prodotti da GM e l’otlook negativo di Moody’s a peggiorare la situazione. I positivi dati relativi al Q2 2020, con ricavi in linea e perdite ampiamente inferiori alle attese, hanno solo in parte fatto recuperare terreno in Borsa alla storica casa automobilistica, che ha bisogno (anche) di un pieno recupero del mercato cinese per tornare ai fasti del recente passato.

Highlights relativi alla presenza di GM negli USA

SYNCHRONY FINANCIAL (SYF)

Andamento di forte calo anche per SYF (-18,7%), che risale parzialmente dopo un Marzo 2020 in cui ha dimezzato la propria capitalizzazione borsistica a causa del rallentamento del numero di transazioni finanziarie (per la forte diminuzione degli acquisti offline) e per i timori di peggioramento degli indicatori di charge-off dovuto alle difficoltà dei proprietari di carte di onorare regolarmente i propri impegni debitori. In realtà, i positivi dati di Luglio relativi al Q2 e al deciso calo della delinquency, sembrano evidenziare un’adeguata resilienza di Synchrony allo sfavorevole contesto economico.

Il modello di business di SYF

GENERAL ELECTRIC (GE)

Anche per GE, il coronavirus ha avuto un impatto rilevante, con quotazioni calate di oltre il 50%, che non hanno manifestato successivi trend di particolare ripresa. Il conglomerato di Boston deve riprendersi dal crollo di Boeing, di cui è fornitrice di motori, e l’assorbimento di cassa per oltre 2,1 miliardi di dollari nel Q2 mantengono una fitta coltre di nubi sul futuro di GE.

Boing trascina GE, GE trascina Boeing oppure… il coronavirus “atterra” entrambe?

KRAFT HEINZ COMPANY (KHC)

Segni di vita per KHC post Covid. Pur rimanendo in territorio negativo, il titolo del gigante di Pittsburgh, partecipato anche da Warren Buffett, ha recuperato interamente le quotazioni di inizio anno, complice il solido portafoglio brand e il settore di appartenenza. I positivi dati del Q2 rilasciati a fine Luglio e la conferma del dividendo trimestrale di 0,40 $, fanno ben sperare per il prosieguo del 2020, nonostante il downgrade del debito a lungo termine a BB+ rilasciato da Fitch (che “contesta” la mancata riduzione/annullamento del dividendo per preservare i flussi di cassa).

I principali highlights del Q2 di KHC

MCKESSON CORPORATION (MCK)

+32,2% dalla nascita del portafoglio per MCK, con un +14,7% da inizio 2020. Il primo trimestre 2021 ha evidenziato ricavi e utili ampiamente superiori alle attese, tanto da far decidere la società per un aumento del dividendo trimestrale a 0,42$.

Le previsioni per l’esercizio 2021 di McKesson

WELLS FARGO (WFC)

-44,4% da inizio portafoglio per Wells Fargo, penalizzata dai negativi dati del Q2, accompagnati da una riduzione dell’80% del dividendo e dal fatto che anche Warren Buffett abbia scaricato una parte delle cospicue quote azionarie detenute nel colosso finanziario californiano. Nonostante ciò, nel secondo trimestre il titolo è stato il più comprato e/o aggiunto nei portafogli dei superinvestitori fund manager.

WFC, la più acquistata/aggiunta nei portafogli azionari dei principali fund manager USA

SPIRIT AIRLINES (SAVE)

Spirit cala in maniera rilevante (-49,7% da inizio portafoglio), appartenendo a uno dei settori più colpiti (e con meno visibilità operativa sul futuro) dall’epidemia Covid-19. Il Governo sembra intenzionato a stanziare ulteriori 25 miliardi di dollari per il settore, dopo quelli messi a disposizione e utilizzati dalle aerolinee a Marzo. I pessimi dati USA relativi ai contagi non incoraggiano, né fanno prevedere una seconda parte di 2020 particolarmente positiva.

Come fly with me??? No, Frank, vai pure avanti tu….

International Game Technology (IGT)

Con il coraggio… taurino che contraddistingue BullsandBears, abbiamo deciso di aumentare l’esposizione in IGT (quando il titolo era crollato a un’improbabile quotazione di 4 $) in piena fase Covid. Siamo stati facili profeti, assorbendo le perdite in quel momento subite e ottenendo un gain (da inizio portafoglio) che si attesta al 60,2%. Il Q2 si è rivelato migliore rispetto alle attese degli analisti, pur manifestando l’atteso calo dei ricavi e una perdita di periodo.

Le iniziative prese da IGT per contenere gli effetti derivanti da Covid

Anheuser-Busch InBev (BUD)

-28,8% da inizio portafoglio per il leader mondiale nella produzione e commercializzazione di birra. La società ha utilizzato interamente le disponibilità bancarie per 9 miliardi di dollari per avere liquidità sufficiente per affrontare la situazione derivante dalla pandemia. I corsi azionari hanno iniziato a manifestare un trend di ripresa, rafforzato dai buoni risultati relativi al Q2.

Quale allocazione del capitale per il management di BUD?

IL PORTAFOGLIO SHORT di BullsandBears

TESLA (TSLA)

Andamento totalmente sfavorevole per il portafoglio di BullsandBears del titolo Tesla, che in scia a dati positivi e a suggestioni varie, più che triplica il proprio valore borsistico, diventando il primo produttore automotive al mondo in termini di capitalizzazione borsistica.

Alla prossima!

Carissimi lettori di Bullsandbears.it,

dopo alcuni mesi di silenzio dovuti a impegni lavorativi e personali, riprendiamo come di consueto le nostre rubriche e a breve anche l’aggiornamento dei nostri portafogli.

E’ sicuramente complicato riassumere in poche righe gli avvenimenti degli ultimi 6 mesi, con i mercati che hanno stornato violentemente a Marzo per poi altrettanto rapidamente riportarsi su livelli non lontani dai massimi.

come abbiamo più volte sottolineato nei nostri articoli, l’arrivo di un “Cigno Nero” è molto difficile da prevedere. Tuttavia ancora più difficile è gestirlo.

Fino alla fine del 2019 i mercati viaggiavano tranquilli facendo segnare ogni giorno nuovi massimi.

Nessuna nube all’orizzonte che potesse far pronosticare uno scenario come quello che stiamo vivendo.

Stiamo parlando di una emergenza sanitaria e umanitaria che si è trasformata con velocità impressionante in crisi economica, finanziaria e anche politica se pensiamo alle contraddizioni e alle difficoltà con cui L’Unione Europea ha cercato di trovare soluzioni.

Per provare a capire e non crollare davanti agli eventi, la cosa più saggia che possiamo fare è cercare prendere spunto dalla Storia passata.

Ci sono state altre crisi anche in tempi recenti (la bolla della New Economy o la crisi del 2008) ma per il momento ciò che colpisce di più della crisi attuale è la violenza e la rapidità del movimento, sia in fase di discesa che nella recente risalita degli ultimi mesi.

Tuttavia, la storia dei mercati ci ha abituato a momenti di estrema volatilità; anche quando prevale il pessimismo vale sempre la pena ricordare che a fasi di ribassi violenti sono sempre seguiti ampie fasi di recupero che hanno portato i mercati su nuovi massimi.

In termini generali, le fasi di ribasso rappresentano opportunità di acquisto, perché il mondo non finirà domani, l’economia tornerà a girare e assisteremo a una nuova ripresa.

Allo stesso tempo tuttavia bisogna ricordare che non è mai saggio cercare di afferrare il coltello mentre cade, si rischia di farsi male seriamente.

Quello che vogliamo dire è che è impossibile dire adesso se dal punto di vista degli indici di Borsa il peggio sia davvero passato oppure no.

Insomma, probabilmente ci aspettano altri mesi di volatilità e di “montagne russe”, nell’attesa di comprendere se le misure di distanziamento sociale eviteranno una seconda ondata in attesa del vaccino, se alcuni Paesi che oggi sembrano aver sottovalutato il problema dei contagi riusciranno a gestire la situazione e se le scelte di Governi e Banche Centrali riusciranno a minimizzare gli impatti sull’economia reale.

Come ripetiamo sempre a nostri lettori, investire non vuol dire speculare e cercare di indovinare i minimi di mercato non è il compito di un investitore saggio.

Gli investitori di successo nel lungo periodo sono quelli che restano investiti.

Per questo motivo in questi mesi, abbiamo deciso di non ruotare i nostri portafogli; alcuni titoli sono stati colpiti duramente dal Covid ma il loro valore industriale rimane per noi inalterato. Inoltre disponiamo ancora di riserve di liquidità che intendiamo utilizzare per acquisti selettivi.

A breve faremo uscire l’aggiornamento dei nostri portafogli. Vi anticipiamo che in linea con il mercato hanno subito riduzioni importanti, pur conservando un “vantaggio” rispetto al benchmark di riferimento.

In un’ottica di lungo periodo, non eravamo particolarmente euforici nei momenti di guadagni importanti cosi come non siamo depressi rispetto alla situazione attuale.

Anzi, iniziamo a intravedere nel mercato alcune opportunità interessanti alla luce dei prezzi attuali, e, come anticipato, nelle prossime settimane prevediamo di incrementare qualche posizione in maniera selettiva.

 

Nel frattempo auguriamo a tutti lettori Buone Vacanze!

 

Il Team di BullsandBears.it

Il portafoglio Italia di BullsandBears a soli 6 mesi dal lancio ottiene una performance decisamente positiva, anche rispetto al benchmark di riferimento: + 20,1 % rispetto al + 18,6 % dell’indice.

In queste prime settimane del 2020 continua la corsa di Intesa, mentre altri titoli in Portafoglio come tamburi e IGD consolidano le proprie quotazioni. La volatilit’ di queste prime settimane del 2020 colpisce invece Telecom Italia e Danieli, che soffrono i timori di un rallentamento economico e le paure legate alla potenziale diffusione del corona virus.

Ricordiamo ai lettori che abbiamo ancora disponibile un certo cuscinetto di liquidità (circa il 25% del valore del portafoglio) rispetto al capitale di partenza per poter effettuare ingressi mirati su titoli che stiamo monitorando.

Sono diverse le novità che stiamo preparando per il 2020, non solo relative ad analisi di singoli titoli ed aggiornamenti dei nostri portafogli, quindi continuate a seguirci e a supportarci con la solita passione!

Per qualsiasi curiosità, dubbio, suggerimento vi invitiamo nuovamente a dire la vostra nella sezione Lascia un commento a fondo pagina oppure a scriverci direttamente a info@bullsandbears.it (dopo esservi iscritti alla newsletter).

Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

 

IL PORTAFOGLIO ITALIA LONG di BullsandBears

IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SIIQ SPA (IGD.MI)

Inizio di 2020 pressochè invariato per IGD dopo la performance eccezionale di fine 2019. (+11,0%. Il favorevole riprezzamento di parte del debito a medio-lungo (dal 2,4% medio al 2,125% riconosciuto dall’ultima emissione obbligazionaria da 400 milioni di Euro – a fronte di richieste per 1 miliardo di Euro -) potrà ulteriormente migliorare il già solido conto economico e l’adeguata struttura finanziaria della società.

A fine Gennaio Banca Imi rivede al rialzo il target price, portandolo a 9,2 € per azione, con un upside potenziale di oltre il 40% rispetto ai prezzi attuali.

 

TAMBURI INVESTMENT PARTNERS SPA (TIP.MI)

Anche per TIP un inizio di 2020 pressochè invariato. L’azienda del banhiere d’affari Giovanni Tamburi- come IGD – in Novembre ha effettuato un’emissione obbligazionaria, in questo caso di complessivi 300 milioni di Euro a 5 anni, con cedola fissa pari al 2,50%. Nonostante il titolo viaggi sui massimi storici a 5 anni, reputiamo che la qualità del management, corroborata da un track record negli investimenti pressoché impeccabile, possa dare ulteriori soddisfazioni agli azionisti. In questo inizio di 2020 la società ha aumentato la propria posizione in Prysmian (superando il 5%) e ha annunciato un ulteriore piano di acquisto di azioni proprie fino ad un massimo di 6 milioni di azioni

Sintesi attività TIP

L’attività di TIP – Tamburi Investment Partners SpA in breve

INTESA SANPAOLO SPA (ISP.MI)

Continua la corsa di Intesa in questo inizio di 2020, in scia alla presentazione in Novembre di una trimestrale sopra le attese ed in linea con il piano d’impresa 2018-2021.

Riteniamo che il titolo abbia ancora discreti margini di apprezzamento rispetto ai prezzi attuali, anche se progressivamente si sta avvicinando a quello che noi stimiamo essere il fair value.

TELECOM ITALIA SPA (TIT.MI)

Inizio di 2020 in flessione per Telecom Italia, dopo l’ottima performance registrata dall’ingresso nel nostro Portafoglio.

Attendiamo la presentazione della trimestrale e dell’intero 2019 per rivedere il nostro giudizio sul titolo.

Andamento del C.E. e del debito di Telecom Italia - TIT

Pag. 9 presentazione 3Q 2019 di Telecom Italia

 

DANIELI (DAN.MI)

Anche Danieli soffre in questo inizio di 2020, dopo un fine di 2019 piuttosto brillante.

I timori legati al corona virus hanno inciso su questo ritracciamento del titolo. Inutile dire che nella nostra visione di lungo periodo, riteniamo che il titolo abbia ancora fondamentali estremamente interessanti e un potenziale di apprezzamento decisamente importante

 

Andamento del titolo Danieli a 2 anni

Andamento del titolo Danieli a 2 anni

 

Alla Prossima!

Il mese di Dicembre 2019 è stato l’ennesimo rialzista dell’anno che si appena concluso.

Nonostante la guerra commerciale USA-Cina e le paure sull’evoluzione dello scenario macroeconomico, il 2019 ha segnato un anno vincente per gli investitori in borsa di tutto il mondo.
Tutti i principali indici globali sono cresciuti nel corso dell’anno, alcuni di questi hanno raggiunto nuovi massimi assoluti, anche grazie alle politiche monetarie delle banche centrali e agli “earning reports” positivi che hanno allontanato i timori di imminenti recessioni.

Nel mese di Dicembre 2019 il nostro portafoglio ha chiuso con un rendimento cumulato del 46,2%, oltre il 16% meglio dell’indice di riferimento.

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Il mese di Novembre 2019 è stato l’ottavo mese rialzista degli 11 finora trascorsi in questo 2019, nonostante il permanere dei timori sulla “guerra dei dazi” e la delicata battaglia di Trump per evitare l’impeachement.

Le trimestrali di Ottobre presentate non fanno intravvedere ancora rallentamenti consistenti dell’economia e il clima generale sui mercati rimane improntato alla fiducia.

Come si è comportato il portafoglio di BullsandBears.it (la strada verso il milione di dollari) in questo periodo che sembra aver anticipato il tanto atteso “rally natalizio”?

Nel mese di Novembre 2019 il nostro portafoglio ha chiuso con un rendimento cumulato del 47,3%, oltre 20% meglio dell’indice di riferimento.

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Il portafoglio Italia di BullsandBears supera per il quarto mese consecutivo il benchmark di riferimento: + 20,8 % rispetto al + 13,7 % dell’indice.

Nel mese corrente abbiamo chiuso la nostra posizione in Biesse, con un guadagno del 32,5% in meno di 4 mesi. Il titolo ha corso molto, e ad onore del vero ha continuato a salire un po’ anche dopo che siamo usciti. I fondamentali rimangono interessanti ma dopo una corsa di queste proporzioni in cosi poco tempo abbiamo deciso di prendere profitto.

Intesa e Tamburi continuano la loro crescita superiore al benchmark, mentre Danieli ha fatto registrare uno “strappo” negli ultimi giorni del mese portando il rendimento cumulato superiore al 16% su questa posizione.

Per qualsiasi curiosità, dubbio, suggerimento vi invitiamo nuovamente a dire la vostra nella sezione Lascia un commento a fondo pagina oppure a scriverci direttamente a info@bullsandbears.it (dopo esservi iscritti alla newsletter).

Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

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Il mese di Ottobre 2019 è storicamente tra i più volatili  per le borse, ma quest’anno i mercati hanno fatto segnare nuovi massimi anche in scia ad alcune notizie positive su temi che nei mesi scorsi avevano destato preoccupazione tra gli investitori.

La “guerra dei dazi” sembra essere avviata verso una conclusione meno catastrofica di quanto ipotizzato nei mesi precedenti anche se il presidente USA e quello cinese ci hanno abituato a colpi di scena dell’ultimo minuto. Lo stesso Trump poi sta affrontando una delicata battaglia per evitare l’impeachement ma nell’ultimo mese questa situazione sembra non aver turbato più di tanto i mercati.

Le trimestrali presentate dalle aziende non fanno intravvedere ancora rallentamenti consistenti dell’economia e il clima generale sui mercati rimane improntato alla fiducia.

Come si è comportato il portafoglio di BullsandBears.it (la strada verso il milione di dollari) in questo periodo che sembra aver anticipato il tanto atteso “rally natalizio”?

Nel mese di Ottobre 2019 il nostro portafoglio ha chiuso con un rendimento cumulato del 40,1%, quasi 16% meglio dell’indice di riferimento.

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Il mese di Settembre 2019 è stato abbastanza complicato per le borse, caratterizzato da una serie di temi che hanno portato incertezza sui mercati.

Le politiche protezionistiche di Trump, dopo aver colpito la Cina, si sono rivolte anche verso l’Europa. Il presidente USA poi sta affrontando una delicata battaglia a seguito delle accuse secondo cui avrebbe cercato di coinvolgere il governo ucraino per colpire il suo più probabile avversario politico, l’ex vicepresidente Joe Biden. Un eventuale impeachement del Presidente (la cui procedura preliminare è stata avviata) potrebbe portare ulteriori tensioni sui mercati.

Come si è comportato il portafoglio di BullsandBears.it (la strada verso il milione di dollari) in questo periodo pieno di incertezze?

Nel mese di Settembre 2019 il nostro portafoglio ha chiuso con un rendimento cumulato del 26,7%, oltre 10% meglio dell’indice di riferimento.

Questo anche grazie a 2 operazioni realizzate nel mese di Settembre che ci hanno permesso di aumentare il gap verso l’indice di riferimento.

Siamo entrati ad inizio Settembre in Tailored Brands (TLRD), uscendo 2 settimane più tardi con un gain superiore al 40%. Come abbiamo detto più volte, la nostra strategia non è quella del mordi e fuggi; tuttavia in questo caso l’elevato guadagno in un tempo cosi ridotto e la volatilità del titolo ci hanno indotto ad uscire e portare a casa un rendimento davvero eccezionale.

Sempre nel mese di Settembre abbiamo aperto una posizione in Spirit Airlines (SAVE), che già in passato era all’interno del nostro portafoglio.

Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

Naturalmente, per qualsiasi curiosità, dubbio, suggerimento vi invitiamo nuovamente a dire la vostra nella sezione Lascia un commento a fondo pagina oppure a scriverci direttamente a info@bullsandbears.it (dopo esservi iscritti alla newsletter).

IL PORTAFOGLIO LONG di BullsandBears

GENERAL MILLS (GIS)

Mese di Settembre che si chiude pressoché invariato per General Mills, dopo la presentazione di una trimestrale con luci e ombre. La società ha presentato utili superiori alle attese ma ricavi in calo rispetto all’anno precedente

La società ha comunque dichiarato un dividendo di 0,49 $ per azione, circa il 3,50% su base annua, in linea con i precedenti

Infine, ricordiamo che l’attuale CFO lascerà l’azienda il prossimo Giugno 2020 dopo 21 anni garantendo un periodo di transizione durante il quale l’attuale Controller prenderà il suo posto.

General Mills

GENERAL MOTORS (GM)

Performance negativa per GM nel mese (-8%), sulla base delle nuove tensioni commerciali USA-China e del timore legato alle tariffe.

L’incontro alla Casa Bianca tra Trump e il CEO della società, Barra, non ha portato grandi passi in avanti, dopo le critiche del Presidente alla società che intende chiudere diversi plan produttivi in Nord America. I ripetuti scioperi dei lavoratori nel mese di Settembre hanno penalizzato le quotazioni del titolo, anche perché i colloqui con i sindacati (UAW) non hanno determinato risultati tangibili.

Ricordiamo in ogni caso che in Agosto la società ha presentato un quarter piuttosto solido, con ricavi in linea rispetto alle attese e utili superioori

Il 05 Settembre abbiamo incassato il dividendo di 0,38 $ per azione, pari ad un rendimento annuo del 3,85%.

General Motors (GM)

SYNCHRONY FINANCIAL (SYF)

Mese di Settembre invariato per SYF, senza particolari notizie negative e nonostante i positivi risultati rilasciati il 19 Luglio (battute le stime di ricavi e utili).

La società ha inoltre annunciato un aumento del dividendo, a 0,22 $ per azione (pari a un rendimento del 2,4% ai corsi attuali), che abbiamo incassato il 15 Agosto.

Synchrony Financial è la società quotata compresa nel portafoglio Bullsandbears.it che punta al milione di Dollari

GENERAL ELECTRIC (GE)

Settembre altro mese difficile per GE (-3%), dopo un Agosto estremamente negativo. La società di Boston ha messo in vendita la divisione finanziaria relativa ai motori aerei, dalla quale si aspetta di ottenere 4 miliardi di Dollari, con i quali ridurre la leva finanziaria.

Nonostante un quarter con risultati piuttosto positivi, nel mese di Agosto il titolo è crollato dopo le accuse di politica di accounting fraudolente da parte di un ex-collaboratore di Madoff.

General Electric entra nel portafoglio di BullsandBears

KRAFT HEINZ COMPANY (KHC)

Mese senza notizie di particolare rilievo per Kraft; Fitch ha di recente modificato il suo Outlook sulla società, portandolo a negativo.

Rimaniamo convinti che la società abbia ampi margini di apprezzamento e che nei prossimi mesi il mercato possa riconoscerne il valore.

MCKESSON CORPORATION (MCK)

Mese di Settembre negativo (-7%) per McKesson, anche sulla scia di un giudizio negativo da parte di Citron che evidenzia potenziali rischi sul business.

A Luglio abbiamo incassato il dividendo trimestrale di 0,39 $ ad azione pari a un rendimento annuo prossimo all’1,35%.

McKesson - portafoglio di BullsandBears

WELLS FARGO (WFC)

Primo mese all’interno del nostro Portafoglio e Wells Fargo guadagna quasi il 6%.

Pur in un contesto di tassi di interesse contenuti, la storica capacità di generare redditività della banca di San Francisco appare sottovalutata dal mercato. Segnaliamo infine che la società distribuisce utili annui pari a 2,04 $, con uno yield attualmente pari al 4,38%.

 

SPIRIT AIRLINES (SAVE)

Come detto in apertura, Spirit Airlines è tornata a far parte del nostro Portafoglio dopo che già in passato aveva garantito una performance estremamente soddisfacente.

Recentemente le azioni della società hanno toccato i minimi a 5 anni.

Riteniamo che i fondamentali del business siano estremamente solidi; l’azienda ha conquistato un solido vantaggio competitivo di costo nel segmento “ultra low cost” e ci aspettiamo che presto Mr.Market ritorni ad apprezzare questa storia di investimento.

Alla prossima!

Il portafoglio Italia di BullsandBears supera per il secondo mese consecutivo il benchmark di riferimento: + 10,2 % rispetto al + 7,0 % dell’indice. 

Trainato dai buoni dati comunicati da Danieli SpA, dalla progressiva crescita di fiducia del mercato in Telecom Italia e dalle conferme di TIP e Intesa, il portafoglio è alla ricerca di ulteriori occasioni di investimento sul mercato domestico.

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E’ passato (quasi) un mese dal lancio del portafoglio Italia di BullsandBears, e la partenza è stata soddisfacente: +3,9%. Come già ribadito più volte, un mese non è sufficiente per valutare una performance azionaria, ma l’avvio lascia ben sperare, considerando che il benchmark (FTSE All Share Italia) è già alle spalle (+3,5%).

Nonostante il profilo di investimento a medio-lungo termine, ricordiamo che applichiamo stop loss sulla maggior parte dei titoli, con particolare riferimento a quelli più volatili (Biesse, Telecom Italia, Danieli).

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IL PORTAFOGLIO ITALIA LONG di BullsandBears

IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SIIQ SPA (IGD.MI)

I corsi azionari si sono portati dal valore di entrata (5,26 Euro) a 5,34 Euro (+1,5%). Reputiamo il titolo del proprietario degli immobili (centri commerciali) delle cooperative di consumo sottovalutato e difensivo, per la sua anticiclicità in caso di rallentamento economico (i ricavi sono infatti generati da contratti di locazione delle gallerie commerciali di lungo termine).

BIESSE SPA (BSS.MI)

Il titolo della società pesarese, attiva dal 1969 nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, è rimasto pressoché invariato, a fronte di nessuna news di rilievo nel periodo. Anche per la sua matrice industriale e la natura ciclica del settore di sbocco, il titolo sconta – a nostro parere eccessivamente – i timori di un forte rallentamento economico.

TAMBURI INVESTMENT PARTNERS SPA (TIP.MI)

Crescita del 2,7% nel periodo per TIP, l’investment e merchant bank indipendente di Milano, fondata nel 1999 dal banchiere d’affari Giovanni Tamburi. La decisione di investire in questo titolo è prevalentemente legata alla consolidata capacità del socio al 7,57% (nonché A.D. e presidente del CdA) Giovanni Tamburi di scegliere le PMI in cui investire e accompagnarle nella crescita (oltre all’attuale sottovalutazione del titolo da parte di Mr. Market).

INTESA SANPAOLO SPA (ISP.MI)

La quotazione delle azioni della prima banca italiana ha evidenziato nel periodo un gain del 7% circa. Il titolo sconta già ampiamente i timori di un prolungato periodo di tassi di interesse negativi e ci appare eccessivamente penalizzato dal mercato.

TELECOM ITALIA SPA (TIT.MI)

Il titolo dell’incumbent telefonico, figlio della madre di tutte le OPA (correva l’anno 1997), appare come la tipica special situation di investimento: è infatti in corso uno scontro (senza esclusione di colpi) tra i due principali azionisti. Parliamo di due tra i più capaci finanzieri d’assalto: Vincent Bollorè (tramite la controllata Vivendi – VIV.PA) e Paul Singer (tramite il fondo Elliott) che si stanno contendendo la società dopo aver rilevato quote rispettivamente del 23,94% e del 9,55% a valori azionari superiori a 0,80 Euro per azioni. Cassa Depositi e Prestiti è la terza incomoda, longa manus dello Stato, interessata a creare un’unica infrastruttura di rete con la concorrente Open Fiber.

La composita compagine societaria di Telecom Italia

Al netto dei continui scontri societari (principale motivo del downside del titolo nell’ultimo anno), la potenzialità di diventare la proprietaria dell’unica rete dati telefonica italiana, la capacità di reggere l’impatto dell’ingresso sul mercato di un competitor come Iliad (la cui strategia al ribasso sui prezzi ha avuto un iniziale impatto sulla marginalità di TIT), il vantaggio di essere un first mover sul 5G (TIT è tra i più avanti nello sviluppo dell’infrastruttura 5G a livello europeo) e la possibilità di cedere la partecipata TIM Brazil ottenendo un sostanziale ritorno sull’investimento, ci fanno reputare Telecom Italia estremamente sottovalutata.

DANIELI (DAN.MI)

Danieli è una multinazionale italiana, tra i leader a livello mondiale nella produzione di impianti siderurgici. Industriale puro, in termini azionari valgono le medesime considerazioni fatte per Biesse. Titolo finora poco mosso.

 

In attesa degli sviluppi sulla formazione del nuovo governo italiano e della guerra USA-Cina sui dazi, vi diamo appuntamento alla prossima newsletter!