Consigli in pillole per investitori inesperti: investimenti o trading

Quando si parla di investimenti azionari, l’immagine che viene alla mente di molti investitori alle prime armi è quella di traders seduti alla loro postazione davanti a una mezza dozzina di schermi di computer pieni di informazioni, mentre i telefoni squillano in sottofondo.

In realtà, gli investimenti orientati al lungo periodo, non hanno nulla a che fare con il trading, i super computer e le informazioni finanziarie aggiornate ogni secondo. Sebbene alcuni professionisti si guadagnino da vivere acquistando e vendendo azioni più volte al giorno, Bullsandbears non considera il “day trading” come lo strumento più idoneo per raggiungere i propri obiettivi finanziari e costruire un solido patrimonio .

I limiti del Trading

Oltre a dover impiegare una quantità incredibile di tempo e di sforzi per tenere sotto controllo le variazioni dei titoli in ogni istante, i traders devono scontrarsi con almeno 2 fattori che lavorano contro di loro.

In primo luogo, a causa della frequenza con cui operano sul mercato, le commissioni di si accumulano rapidamente, riducendo anche in maniera significativa i rendimenti. Occorre ricordare che le commissioni sono dovute sia che la transazione si chiuda in guadagno o in perdita.

In secondo luogo, ogni transazione chiusa con un guadagno richiede il pagamento di imposte di capital gain, pertanto i traders tendono a non essere efficienti sotto il profilo fiscale.

Dobbiamo tener presente che investire è come una partita di scacchi, dove il pensiero, la pazienza e la capacità di guardare al futuro sono ricompensati.

Fare le mosse giuste è molto più importante che muoversi velocemente.

Inoltre ci teniamo a ripetere un concetto che abbiamo espresso più volte: quando comprate azioni, state acquistando quote di proprietà di una società.

Pertanto, nella scelta dei vostri investimenti dovete sforzarvi di pensare da imprenditori. Ciò significa imparare come leggere i rendiconti finanziari, considerando come le aziende realmente fanno soldi, individuando le tendenze e capendo quali aziende hanno il miglior posizionamento competitivo, o come abbiamo descritto in un articolo su questo blog, individuare quelle aziende che hanno un “fossato” (moat) ampio.

Una volta fatto ciò occorre anche definire il prezzo adeguato a cui siamo disposti ad acquistare le azioni della società che abbiamo nel nostro radar e dobbiamo essere disciplinati nel procedere all’acquisto solo se l’azione raggiunge quel prezzo e ci garantisce un margine di sicurezza adeguato.

Comprare la miglior azienda del mondo a prezzi troppo alti non è mai sinonimo di buon investimento.

Come potete notare, nulla di tutto ciò che abbiamo descritto richiede di incollarsi allo schermo del pc e agire con riflessi fulminei!

Un approccio di lungo periodo

Dovreste iniziare a considerare l’acquisto di azioni con la stessa attenzione con cui considerate altri acquisti importanti della vostra vita, sia in termini di prezzo sia di orizzonte temporale per il quale intendete detenere i vostri assets.

Siete tra coloro che quando comprano un’auto visitano decine di concessionarie per poter risparmiare anche 1.000 euro sul prezzo di acquisto?

Bene, allora dovreste considerare i guadagni (anche superiori) che potreste ottenere con le giuste scelte di investimento.

E quando ascoltate o leggete le opinioni dei guru che predicono la direzione dei mercati, non fatevi trarre in inganno: l’investimento azionario riguarda l’acquisto di singoli titoli, non il mercato nel suo complesso. Se scegliete le azioni giuste, potrete guadagnare anche indipendentemente dalla direzione del mercato nel suo complesso.

E in ogni caso, prevedere i movimenti del mercato è quasi impossibile.

Ci sono semplicemente troppe aree di incertezza e troppe incognite. Limitando il campo alle singole aziende di interesse, è possibile concentrarsi su ciò che si può effettivamente possedere, riducendo drasticamente le incognite.

Il fatto è che “Mr. Market” tende a essere un po’ estremista nel breve periodo, reagendo in modo eccessivo alle buone e alle cattive notizie. Ne abbiamo già parlato in alcuni post precedenti.

Tuttavia, sono i profitti a guidare i prezzi delle azioni a lungo termine, quindi è ragionevole concentrarsi su come un’azienda genererà quei guadagni futuri.

Il posizionamento competitivo o la capacità di un’azienda di tenere a bada i concorrenti è il fattore determinante più importante dei profitti futuri.

Come afferma Peter Thiel: “competition is for losers”!

Siete pronti a levare gli ormeggi?

Pensate al processo di investimento come ad un viaggio attraverso l’oceano. Non potrete fare nulla per la corrente o le maree (le attuali condizioni economiche). Potreste aspettare a partire quando sarete certi che le condizioni metereologiche siano favorevoli, ma potreste dover attendere tempo. E come abbiamo già detto, il tempo è una risorsa preziosa per investire.

La cosa principale che potete controllare è invece la nave su cui vi imbarcate. Pensate alla nave come al posizionamento competitivo di un’azienda e alla potenza del motore come ai suoi flussi di cassa. Alcune navi hanno scafi di metallo rinforzati, mentre altre hanno legno oramai usurato. Chiaramente, cercate di scegliere le navi più idonee alla navigazione (con il miglior posizionamento competitivo) e che hanno il motore più potente (flusso di cassa).

Anche il capitano della nave (i manager) è certamente importante, ma la qualità della nave è più importante. Su una nave solida, fino a che il capitano non commette errori, non c’è molta differenza tra un discreto capitano e uno eccellente. Al contrario, non c’è nulla che il miglior skipper possa fare se il motore della barca è rotto o la barca non è solida (ovvero opera in un business molto competitivo).

Per citare ancora una volta Warren Buffett: Quando un management con una reputazione eccellente si unisce ad una azienda con una scarsa reputazione , di solito è la reputazione dell’azienda che rimane intatta”.

Vale anche la pena notare che tutte le navi si troveranno di tanto in tanto ad affrontare onde pericolose (la volatilità dei mercati). E anche se è vero che un’alta marea alza tutte le navi, le maree non hanno nulla a che fare con la qualità delle imbarcazioni sul mare. A parità di condizioni, una nave migliore arriverà ancora più velocemente e un’azienda con il miglior posizionamento competitivo creerà il massimo valore per i suoi azionisti.

In conclusione

Come investitori alle prime armi potreste trovarvi di fronte al rischio di iniziare con il piede sbagliato concentrandovi solo sui meccanismi del trading o sulla direzione generale del mercato.

Iniziate invece a focalizzarvi sullo studio delle singole imprese e sulla loro capacità di creare profitti futuri. Bullsandbears.it vi aiuta a capire come riuscirci.

Alla prossima!

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