Consigli in pillole per investitori inesperti: prendere il controllo

Dopo il post di qualche settimana fa, continuiamo oggi con alcuni consigli pratici per chi da poco si è affacciato al mondo degli investimenti e in generale per tutti coloro desiderano avere alcuni, essenziali, punti di riferimento da incorporare nel proprio stile di investimento.

Questi suggerimenti non hanno la pretesa di  sostituirsi alla preparazione e alla ricerca di ogni investitore; non costituiscono una scorciatoia nel percorso verso la costruzione di solide strategie di investimento.

Fonte: Internet

Tuttavia possono rappresentare un punto di partenza, soprattutto per evitare gli errori più comuni i nostri cui anche i professionisti inciampano di tanto in tanto.

1) L’importanza di avere un piano.

Ci preoccupiamo spesso di gestire in prima persona e attivamente diversi aspetti della nostra vita. Di fronte alle scelte di investimento però, molti di noi si sentono inadeguati e cercano, almeno inconsciamente, qualcuno che si prenda la responsabilità  delle loro scelte. Può essere il nuovo guru degli investimenti visto in tv, un consulente finanziario o l’impiegato della Banca.

Fonte: Internet

In linea di principio non siamo contrari a farci supportare da qualcuno  nella stesura del nostro piano finanziario, a patto che si tratti di un professionista preparato.

Dobbiamo però tenere presente che ogni pianificazione deve essere sempre basata sulle nostre esigenze e che la responsabilità di definirle ed esplicitarle è prima di tutto nostra e non può essere delegata a nessuno.

Solo noi possiamo valutare alcuni aspetti fondamentali quali i nostri obiettivi di lungo termine, la nostra tolleranza al rischio, le esigenze specifiche attuali o future legate alla nostra situazione o al nostro stile di vita.

Affrontare questo tipo di considerazioni e definire le risposte è il primo passo per stendere un efficace piano finanziario di lungo periodo, sia che decidiamo di implementarlo da soli sia che decidiamo di affidarci ad un professionista.

2) Vivere il piano

Il solo fatto di aver definito un piano non significa che le cose andranno come previsto.

Fonte: Internet

Un piano è valido nella misura in cui lo sono le assunzioni su cui è basato.

Ma le cose possono cambiare anche velocemente, come conseguenza di crisi globali (pensiamo a ciò che è successo nel 2008) o situazioni personali (ad esempio la perdita del lavoro).

Fonte: Internet

Ogni piano contiene sempre aree di incertezza e dobbiamo essere preparati a convivere con la possibilità  che le cose vadano in modo diverso da quello ipotizzato.

Il fatto che ciò possa succedere non significa che avere un piano sia inutile.

Una volta che avete un piano, dovete “viverlo” ovvero orientare le vostre azioni in quel senso.

Generalmente questo significa da un lato risparmiare parte dei propri guadagni e dall’altro investire in maniera saggia ciò che si è messo da parte.

Il risparmio è qualcosa che riguarda esclusivamente voi stessi e le vostre scelte di stile di vita in relazione alle vostre entrate.

Fonte: Internet

Esistono migliaia di consigli pratici su come risparmiare e in questo post decidiamo di non approfondire l’argomento, tuttavia uno dei migliori consigli ci pare sempre quello del Guru di Omaha che potete trovare di seguito.

Fonte: Internet

Per quanto riguarda invece la fase di investimento potete scegliere di fare da soli oppure di affidarvi ad professionisti preparati.

In questo caso vi suggeriamo di verificare attentamente la persona alla quale affidate i vostri risparmi e assicurarvi che abbia capito bene quali sono le vostre esigenze in termini di investimenti.

I consulenti ovviamente non lavorano gratis e le loro fees a volte possono essere piuttosto salate e ridurre il rendimento del vostro portafoglio.

D’altra parte questa scelta potrebbe essere migliore rispetto ad una strategia “fai da te” implementata in maniera non corretta.

3) Controlla ciò  che può interessare controllare

A prescindere dalla scelta o meno di un consulente finanziario, vi consigliamo di lasciar perdere le variabili del piano che sono fuori dal vostro controllo (e da quello di chiunque).

Non potete prevedere con esattezza quando ci sarà la prossima recessione o come sarà la prossima trimestrale di un titolo.

Concentratevi piuttosto su ciò che potete controllare: ad esempio i costi dei vostri investimenti.

Scegliete una banca che non vi addebita costi per la tenuta titoli, oppure che ha commissioni sul trading più basse degli altri.

Anche se pochi euro per ogni transazione vi sembrano pochi, sul lungo periodo possono fare la differenza.

Fonte: Charles Schwab

Un’altra cosa che potete controllare è l’allocazione del vostro portafoglio, in base al vostro orizzonte temporale e alla vostra avversione al rischio.

Se anche una piccola perdita del 5% del vostro investimento non vi fa dormire la notte, state alla larga dalle azioni.

Se il rischio può essere definito come la probabilità di ottenere risultati diversi da quelli attesi (in entrambi i sensi), allora è quasi impossibile ottenere ritorni sopra la media senza accettare altrettanti rischi sopra la media.

4) Dimenticatevi delle formule magiche proposte in TV o sulla stampa.

Periodicamente vi capiterà di ascoltare interviste al nuovo guru degli investimenti o di leggere l’ennesima formula magica che promette di farvi diventare ricchi.

Ricordatevi che investire non è uno sport di competizione, e che non si conta la distanza dal primo a quelli che arrivano dopo.

Lo scopo del vostro piano di investimento è quello di massimizzare gli obiettivi che vi siete dati sull’orizzonte temporale che avete definito.

Fonte: Internet

Concentrarsi sulle notizie che escono ogni ora può rivelarsi solo una enorme distrazione e un’altra tentazione verso azioni impulsive e senza senso.

In fondo non stiamo a preoccuparci ogni minuto di quanto abbiamo guadagnato al lavoro nel minuto precedente o non controlliamo ogni ora il valore della nostra casa, giusto?

5) Non perdete di vista la meta

In fondo non importa se avete assunto il miglior consulente del mondo per gestire i vostri risparmi.

Voi e soltanto voi siete la persona che ha la responsabilità del controllo dei propri investimenti.

Quando firmate un documento per un investimento è come se sopra ci fosse scritto “lasciate ogni speranza o voi che entrate”, se qualcosa va storto saranno i vostri soldi (e a volte la vostra) ad andare perduti.

E se con questo ultimo paragrafo vi abbiamo un po’ spaventati… niente paura, Bullsandbears è sempre a vostra disposizione per aiutarvi a cercare le risposte di cui avete bisogno.

Alla prossima!

 

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