Abbiamo già parlato in un post precedente del Bitcoin e dei suoi meccanismi di funzionamento.

In questo post proveremo ad analizzare le sue caratteristiche discutendo delle posizioni di chi lo considera una vera rivoluzione nel mondo della finanza in opposizione a chi lo declassa a mera bolla speculativa.

Il prezzo é ciò che paghi, il valore è ciò che ottieni

Per comprendere meglio la natura e le caratteristiche del bitcoin inizieremo con il dire che non tutto può essere valutato, ma a quasi tutto può essere attribuito un prezzo.

Per comprendere la distinzione tra valore e prezzo, vorremmo citare una distinzione fondamentale tratta dal blog di Damodaran secondo il quale ogni investimento rientra in una delle seguenti categorie:

Asset

Si tratta di attivitá che genera flussi di cassa (presenti o futuri).

Le caratteristiche dei flussi di cassa riguardano il loro ammontare (a parità di capitale investito è preferibile ricevere un flusso di cassa maggiore rispetto ad uno minore), la manifestazione temporale (a parità di ammontare è preferibile il flusso di cassa che si manifesta in anticipo) e la rischiosità ( a parità di importo e momento é preferibile il flusso di cassa meno rischioso a quello più rischioso).

Gli esempi di asset sono molteplici: immobili, azioni, bond,…

La caratteristica comune a tutti gli assets è che hanno flussi di cassa che possono essere valutati; pertanto le attività con elevati flussi di cassa e rischi minori dovrebbero essere valutate più delle attività con flussi di cassa minori e rischi più elevati.

Sempre per le caratteristiche citate, gli asset possono essere valutati su base relativa utilizzando il prezzo relativo come base di confronto. Ciò avviene tipicamente con le azioni per le quali si confrontano multipli di prezzo (PE ratio, EV / EBITDA, Price to Book o Value / Sales) in società simili per individuare quelle sottovalutate rispetto alle altre.

In questo caso l’analisi prescinde tuttavia dal valore intrinseco dell’asset, ci dice solo se all’interno del campione considerato quel determinato asset ha un prezzo relativo più alto o più basso degli altri. Tuttavia, un asset sottovalutato su base relativa potrebbe non esserlo in senso assoluto.

Commodity

Una merce possiede valore in funzione del suo uso come materia prima per soddisfare bisogni fondamentali, siano essi energia, cibo o riparo.

In questo caso il processo di valutazione è più difficile in considerazione del fatto che le commodities non producono direttamente flussi di cassa.

Più semplice invece determinarne il prezzo, che dipende direttamente dalle dinamiche di domanda e offerta in relazione alla disponibilità della commoditiy stessa.

Valuta

Una valuta possiede 3 caratteristiche principali: mezzo di scambio, mezzo di pagamento e riserva di valore.

A dispetto del nome, le valute non possono essere valutate in quanto non producono flussi di cassa, è possibile solo determinarne un prezzo rispetto ad altre valute.

Non vogliamo entrare in complicate teorie macroeconomiche, tuttavia possiamo semplificare dicendo che più ampiamente una valuta è accettata come mezzo di scambio e mantiene il suo potere d’acquisto nel tempo tanto più dovrebbe vedere il proprio prezzo aumentare rispetto alle valute che non hanno tali caratteristiche.

Sul breve termine tuttavia, possono entrare in gioco altre forze nel determinare il prezzo relativo di una valuta, compresi i governi che cercano di manipolare i tassi di cambio.

Oggetti da collezione

Gli oggetti da collezione tipicamente non producono flussi di cassa ma hanno spesso un valore legato ad un aspetto estetico (come nel caso di un dipinto o una scultura) o aspetto emotivo (una carta da baseball o una maglia della squadra).

Un oggetto da collezione non può essere valutato poiché anch’esso non genera flussi di cassa, ma gli si può attribuire un prezzo in funzione del desiderio delle persone di possederlo e della sua relativa scarsità.

Investimento o trading

Sintetizzando quello che abbiamo appena detto, gli asset  possono essere sia valutati che prezzati, le materie prime possono essere prezzate molto più facilmente di quanto non possano essere valutate, mentre le valute e gli oggetti da collezione possono essere solamente prezzati.

Per investire in qualcosa, è necessario valutarne il valore, confrontarlo con il prezzo e quindi agire di conseguenza, acquistando se il prezzo è inferiore al valore e vendendo se è maggiore.

Il trading è un esercizio molto più semplice, in cui si scommette sull’aumento o diminuzione del presso di qualcosa in un certo periodo di tempo futuro.

Si può avere successo in entrambe le attività ma occorre tener presente che si tratta di 2 giochi diversi che richiedono abilità, approcci e strumenti differenti.

Come considerare il Bitcoin?

A questo punto il primo step per comprendere i meccanismi sottostanti all’investimento in Bitcoin e le sue prospettive è quello di provare a definire cosa è il Bitcoin.

Bitcoin non è un asset, dal momento che non genera flussi di cassa in se, ad eccezione di un eventuale capital gain per chi ha comprato a prezzi più bassi e ora rivende.

Bitcoin non è una materia prima che può essere utilizzata nella produzione di qualcosa di utile.

Resta da decidere se si tratta si tratta di una valuta (come credono i suoi sostenitori) o di un oggetto da collezione (come affermano i suoi detrattori­).

Vediamo ora se e come Bitcoin possiede le caratteristiche di una valuta che abbiamo elencato sopra.

Il Bitcoin può essere considerato come un mezzo di scambio in quanto l’aspettativa/fiducia sulla possibilità di utilizzare il Bitcoin in altri scambi è legata alle sue caratteristiche intrinseche: scarsità, fungibilità, incorruttibilità, omogeneità.

Caratteristiche che, a differenza dell’oro “vero”, sono garantite dalla tecnologia su cui si basa, ovvero la blockchain.

Bitocoin ha funzione di pagamento? Ad oggi esistono alcune realtà che accettano bitcoin come mezzo di pagamento ma si tratta di casi ancora troppo limitati, inoltre a causa della sua volatilità rischia di essere inefficiente nello svolgere questa funzione.

Proprio a causa di questa volatilità, pare molto difficile attribuire alla criptovaluta la funzione di riserva di valore.

Insomma: allo stato attuale il Bitcoin non è definibile come una moneta; piuttosto è un mezzo di scambio.

Nel futuro tuttavia, le cose potrebbero cambiare.

Scenari possibili

In un caso estremamente positivo Bitcoin potrebbe diventare la valuta digitale globale acquisendo ampia accettazione nelle transazioni in tutto il mondo.

Perché ciò accada è necessario che si verifichino alcune condizioni: deve diventare più stabile (rispetto alle altre valute), le banche centrali e i governi di tutto il mondo devono accettarne l’uso (o almeno non tentare attivamente di impedirlo) e l’alone di mistero che lo circonda deve svanire.

Un altro scenario possibile è che il Bitcoin non riesca a raggiungere lo status di valuta digitale ma diventi comnuque un bene rifugio come l’oro. Ironicamente, anche il linguaggio del Bitcoin è pieno di terminologia mineraria. Inoltre il fatto che la quantità di Bitcoin sia predefinita e non incrementabile (21 milioni) è piuttosto compatibile con lo scenario secondo cui il Bitcoin sostituirà l’oro nella funzione di bene rifugio.

Se questo scenario si sviluppa, Bitcoin finirà per comportarsi come l’oro, apprezzandosi durante le crisi.

L’ultimo scenario, il peggiore è quello in cui il Bitcoin potrebbe diventare il tulipano del 21 secolo, con il suo prezzo che dopo aver avuto una violenta impennata sarà soggetto ad un’altrettanto spettacolare caduta.

I limiti del Bitcoin e la concorrenza tra criptovalute

Come detto, il vero valore aggiunto su cui si fonda il Bitcoin è la sua tecnologia, rappresentata dalla Blockchain.

La blockchain non è altro che un registro su cui vengono tracciate le transazioni. Ogni unità del registro è un “blocco”, e i blocchi sono collegati tra loro nell’ordine in cui sono stati creati.

I blocchi sono connessi usando la crittografia, che li lega in modo virtualmente non modificabile.

Le blockchain hanno quindi una duplice funzione che garantisce la sicurezza dell’intero sistema: registrare le transazioni e assicurarsi che quella transazione non venga mai cancellata

Come funziona la Blockchain – Fonte: Business Insider

Uno dei motivi per cui è così difficile modificare i blocchi è che una blockchain si fonda su una rete diffusa di computer, che devono approvare tutti i cambiamenti che avvengono sulla propria rete.

Questo procedimento è chiamato “consenso”, ed è considerato uno dei principali vantaggi, a proposito di sicurezza, di lavorare su una blockchain.

D’altra parte ciò rappresenta anche uno dei potenziali limiti di questo sistema che rende le transazioni piuttosto lente.

In termini di velocità Bitcoin ha prestazioni nettamente inferiori a Ripple ed Ethereum.

Anche i costi per transazione di Bitcoin sono nettamente superiori rispetto ad altre criptovalute cosi come la potenziale scalabilità.

Pertanto la vera sfida del futuro sarà tra le diverse blockchain per definire quale potra essere la più diffusa.

Fonte: www.worldcoinindex.com

Infine, pare esserci anche un problema di carattere energetico.

Il “mining” di Bitcoin – il processo di generazione di nuove unità della valuta attraverso la conferma delle transazioni bitcoin sulla blockchain – richiede enorme potenza di calcolo, che viene utilizzata per risolvere i complessi algoritmi matematici alla base del sistema.

Le equazioni sono talmente complicate che i dispositivi che dovrebbero risolverle si scaldano enormemente e pare consumino l’equivalente del fabbisogno di elettricità dell’intera Danimarca!!

Conclusioni

Difficile dire con certezza quale sarà il destino del bitcoin, tuttavia dobbiamo essere consapevoli degli scenari e incorporarli nelle nostre strategie di investimento.

Se siete orientati al trading di breve periodo potrebbe non interessarvi l’evoluzione del bitcoin tra qualche anno. In fondo vi basta che il prezzo tra qualche giorno o settimana sia più alto di quello attuale al quale state acquistando.

Se siete orientati al lungo periodo invece dovete tener presente tutte le implicazioni relative ai rischi compreso l’affermarsi di altre criptovalute o lo sviluppo della tecnologia sottostante.

Alla prossima!

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