L'industria del lusso sta attraversando un periodo di forti mutamenti: riusciranno gli incumbent a sopravvivere e a prosperare?

Il futuro del lusso: 3 trend che rimodellerano l’industria del lusso

Dopo aver considerato le borse di lusso quali investimenti alternativi (qui e qui), condivideremo con voi in questo articolo le 3 tendenze che stanno ridisegnando il settore del lusso.

Per anni, gli operatori storici del settore del lusso hanno evitato l’innovazione tecnologica, rifiutandosi di vendere anche online i propri prodotti.

Ma le startup dell’e-commerce di lusso come FarFetch, Yoox Net-a-Porter e Moda Operandi hanno cambiato il rapporto tra i consumatori e i brand del lusso, dando vita ad attività di retail online di successo.

Ciò ha spinto gli incumbent a sviluppare proprie strategie online e a competere con queste start-up, adottando strumenti tecnologici specifici, per migliorare il marketing e il canale distributivo.

Che strade sta percorrendo il numero 1 dei brand del lusso?

LVMH inizia a implementare la sua strategia online

LVMH (MC.PA), conglomerato del lusso con sede a Parigi, è stata particolarmente attiva nell’ultimo anno, tanto da:

  1. costruire un negozio online multimarca;
  2. lanciare un fondo di venture da oltre 50 milioni di dollari dedicato ai marchi emergenti del lusso;
  3. avviare un programma di lusso e alta tecnologia con l’incubatore di startup di Parigi Station F.

L’azienda francese e i suoi colleghi hanno anche collaborato con una serie di startup che offrono di tutto, dalla pelle coltivata in laboratorio, agli specchi a realtà aumentata, all’autenticazione di beni di lusso basata sull’intelligenza artificiale.

Le 3 tendenze che stanno ridisegnando il settore del lusso

1. MIGLIORARE L’ESPERIENZA ALL’INTERNO DEL PUNTO VENDITA/NEGOZIO

Le aziende del lusso hanno storicamente utilizzato l’esperienza del cliente, e più in particolare l’esperienza in negozio, per distinguersi dai marchi mainstream.

Anche se le aziende globali del lusso si sono finalmente “trasferite” online (non tutte senza difficoltà), i negozi sono ancora i luoghi dove i clienti entrano in contatto diretto con il marchio, attraverso sessioni di shopping privato, stile personalizzato e servizio clienti di alto livello.

Il commercio al dettaglio e all’ingrosso rimangono i principali canali di distribuzione dei marchi di lusso, generando un fatturato 10 volte superiore rispetto agli acquisti online secondo Bain.

Aggiornare l’esperienza in-store utilizzando le nuove tecnologie disponibili è sia un’opportunità che una sfida per i marchi di lusso che si vantano dell’artigianalità dei propri prodotti.

Le startups stanno sviluppando soluzioni per integrare nuove tecnologie come l’AR/VR nei negozi di lusso, tra cui specchi intelligenti come quello sviluppato da MemoMi Labs.

MemoMi Labs ha creato Memory Mirror, che utilizza la realtà aumentata per consentire agli utenti di provare virtualmente a cambiare il colore dei vestiti che si stanno provando, come mostrato nel video seguente.

L’azienda ha recentemente collaborato con la startup Modiface per offrire ai clienti, oltre alle sue caratteristiche di moda, anche la visualizzazione dei prodotti per il trucco, la pelle e i capelli.

Alcune start-up hanno anche sviluppato soluzioni per l’acquisizione di dati all’interno dei punti vendita, aiutando i marchi a comprendere il comportamento dei clienti.

L’aggiunta di AR/VR, sensori e oggetti collegati ai negozi può essere parte della soluzione che le aziende di lusso possono adottare per attrarre più clienti nei loro negozi e convertirli in acquirenti.

2. L’AFFITTO DI BENI DI LUSSO: UNA NUOVA FRONTIERA PER GLI INCUMBENT?

Negli ultimi 10 anni, sono emerse nuove imprese che noleggiano/affittano prodotti di lusso, con l’obiettivo di sostituire la proprietà del bene con l’accessibilità.

Tra i disruptors, Rent the Runway di New York ha raccolto i maggiori fondi dai Venture Capitalist, utilizzati per sviluppare una piattaforma sulla quale gli utenti possono noleggiare su base mensile abiti di lusso e accessori come borse e gioielli.

Con i suoi 6 milioni di membri e gli oltre 100 milioni di dollari di fatturato annuo sviluppati nel 2017, Rent the Runway è pronto per la quotazione in borsa.

Le startup Laas (Luxury-as-a-service) hanno raccolto un significativo ammontare di fondi

Fonte: CBInsights.com

Promuovendo un modello di business basato sull’accesso piuttosto che sulla proprietà, queste start-up offrono prodotti di lusso a una frazione del prezzo di vendita, permettendo una maggiore flessibilità nella scelta.

Se il modello luxury-as-a-service attira un numero sufficiente di clienti, le aziende del lusso potrebbero prendere in considerazione l’idea di lanciare i propri servizi in abbonamento per raccogliere più dati sui propri clienti e creare esperienze personalizzate per migliorare la fedeltà del marchio.

Se i conglomerati del lusso – che gestiscono diversi marchi – riescono a preservare i propri marchi creando al contempo servizi in abbonamento di alto livello, tra cui l’accesso a oggetti selezionati ed eventi esclusivi, possono riuscire ad ottenere un vantaggio significativo su Rent the Runway e altri.

3. LE START-UP FACILITANO L’AUTENTICAZIONE DEI BENI DI LUSSO

Secondo le stime dell’OCSE, ogni anno vengono importati 461 miliardi di dollari di merci contraffatte, il che ne fa un mercato interessante per le imprese che forniscono modalità di autenticazione dei prodotti.

Al fine di combattere la frode e la contraffazione, startup come Cypheme, Red Points e Entrupy stanno utilizzando l’intelligenza artificiale per aiutare i marchi a identificare i prodotti contraffatti.

Ad esempio, Entrupy (2,6 milioni di dollari di finanziamenti totali raccolti) ha sviluppato un dispositivo e un’applicazione dedicata per scattare foto di un prodotto e ottenere risultati in tempo reale relativi alla sua autenticità.

La blockchain è un’altra tecnologia promettente per l’autenticazione.

Block Verify, con sede a Londra, lo utilizza per etichettare ogni prodotto con un tag che può essere letto utilizzando dispositivi mobili per verificarne l’origine e l’autenticità. Tutte le informazioni relative al prodotto etichettato sono registrate sul blockchain.

Blockverify: il gendarme del lusso

Fonte: sito Blockverify

Gli incumbent del lusso decideranno di sfidare le startup sul loro stesso terreno (la vendita mediante il platform business model) oppure procederano ad acquisire i concorrenti per assorbirne il business?

Occhi aperti!

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