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Il portafoglio Italia di BullsandBears supera per il quarto mese consecutivo il benchmark di riferimento: + 20,8 % rispetto al + 13,7 % dell’indice.

Nel mese corrente abbiamo chiuso la nostra posizione in Biesse, con un guadagno del 32,5% in meno di 4 mesi. Il titolo ha corso molto, e ad onore del vero ha continuato a salire un po’ anche dopo che siamo usciti. I fondamentali rimangono interessanti ma dopo una corsa di queste proporzioni in cosi poco tempo abbiamo deciso di prendere profitto.

Intesa e Tamburi continuano la loro crescita superiore al benchmark, mentre Danieli ha fatto registrare uno “strappo” negli ultimi giorni del mese portando il rendimento cumulato superiore al 16% su questa posizione.

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Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

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Il portafoglio Italia di BullsandBears supera per il terzo mese consecutivo il benchmark di riferimento: + 14,5 % rispetto al + 11,3 % dell’indice.

Nel mese corrente abbiamo registrato una performance eccezionale di Biesse che, dopo aver “sofferto” tra Agosto e Settembre, ritrova slancio a fine Ottobre e registra un incremento di quasi 17 punti percentuali.

Intesa e Tamburi continuano la loro crescita superiore al benchmark, mentre per Telecom e Danieli Ottobre fa registrare una fase di consolidamento.

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Il portafoglio Italia di BullsandBears supera per il secondo mese consecutivo il benchmark di riferimento: + 10,2 % rispetto al + 7,0 % dell’indice. 

Trainato dai buoni dati comunicati da Danieli SpA, dalla progressiva crescita di fiducia del mercato in Telecom Italia e dalle conferme di TIP e Intesa, il portafoglio è alla ricerca di ulteriori occasioni di investimento sul mercato domestico.

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E’ passato (quasi) un mese dal lancio del portafoglio Italia di BullsandBears, e la partenza è stata soddisfacente: +3,9%. Come già ribadito più volte, un mese non è sufficiente per valutare una performance azionaria, ma l’avvio lascia ben sperare, considerando che il benchmark (FTSE All Share Italia) è già alle spalle (+3,5%).

Nonostante il profilo di investimento a medio-lungo termine, ricordiamo che applichiamo stop loss sulla maggior parte dei titoli, con particolare riferimento a quelli più volatili (Biesse, Telecom Italia, Danieli).

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Di seguito il dettaglio dei rendimenti delle singole azioni che compongono attualmente il portafoglio e un breve commento su ciascuna.

IL PORTAFOGLIO ITALIA LONG di BullsandBears

IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SIIQ SPA (IGD.MI)

I corsi azionari si sono portati dal valore di entrata (5,26 Euro) a 5,34 Euro (+1,5%). Reputiamo il titolo del proprietario degli immobili (centri commerciali) delle cooperative di consumo sottovalutato e difensivo, per la sua anticiclicità in caso di rallentamento economico (i ricavi sono infatti generati da contratti di locazione delle gallerie commerciali di lungo termine).

BIESSE SPA (BSS.MI)

Il titolo della società pesarese, attiva dal 1969 nella produzione di macchine per la lavorazione del legno, è rimasto pressoché invariato, a fronte di nessuna news di rilievo nel periodo. Anche per la sua matrice industriale e la natura ciclica del settore di sbocco, il titolo sconta – a nostro parere eccessivamente – i timori di un forte rallentamento economico.

TAMBURI INVESTMENT PARTNERS SPA (TIP.MI)

Crescita del 2,7% nel periodo per TIP, l’investment e merchant bank indipendente di Milano, fondata nel 1999 dal banchiere d’affari Giovanni Tamburi. La decisione di investire in questo titolo è prevalentemente legata alla consolidata capacità del socio al 7,57% (nonché A.D. e presidente del CdA) Giovanni Tamburi di scegliere le PMI in cui investire e accompagnarle nella crescita (oltre all’attuale sottovalutazione del titolo da parte di Mr. Market).

INTESA SANPAOLO SPA (ISP.MI)

La quotazione delle azioni della prima banca italiana ha evidenziato nel periodo un gain del 7% circa. Il titolo sconta già ampiamente i timori di un prolungato periodo di tassi di interesse negativi e ci appare eccessivamente penalizzato dal mercato.

TELECOM ITALIA SPA (TIT.MI)

Il titolo dell’incumbent telefonico, figlio della madre di tutte le OPA (correva l’anno 1997), appare come la tipica special situation di investimento: è infatti in corso uno scontro (senza esclusione di colpi) tra i due principali azionisti. Parliamo di due tra i più capaci finanzieri d’assalto: Vincent Bollorè (tramite la controllata Vivendi – VIV.PA) e Paul Singer (tramite il fondo Elliott) che si stanno contendendo la società dopo aver rilevato quote rispettivamente del 23,94% e del 9,55% a valori azionari superiori a 0,80 Euro per azioni. Cassa Depositi e Prestiti è la terza incomoda, longa manus dello Stato, interessata a creare un’unica infrastruttura di rete con la concorrente Open Fiber.

La composita compagine societaria di Telecom Italia

Al netto dei continui scontri societari (principale motivo del downside del titolo nell’ultimo anno), la potenzialità di diventare la proprietaria dell’unica rete dati telefonica italiana, la capacità di reggere l’impatto dell’ingresso sul mercato di un competitor come Iliad (la cui strategia al ribasso sui prezzi ha avuto un iniziale impatto sulla marginalità di TIT), il vantaggio di essere un first mover sul 5G (TIT è tra i più avanti nello sviluppo dell’infrastruttura 5G a livello europeo) e la possibilità di cedere la partecipata TIM Brazil ottenendo un sostanziale ritorno sull’investimento, ci fanno reputare Telecom Italia estremamente sottovalutata.

DANIELI (DAN.MI)

Danieli è una multinazionale italiana, tra i leader a livello mondiale nella produzione di impianti siderurgici. Industriale puro, in termini azionari valgono le medesime considerazioni fatte per Biesse. Titolo finora poco mosso.

 

In attesa degli sviluppi sulla formazione del nuovo governo italiano e della guerra USA-Cina sui dazi, vi diamo appuntamento alla prossima newsletter!