Juicero la promettente startup finanziata da alcuni dei principali fondi di venture capital chiude i battenti

IL CASO JUICERO: SIAMO GIUNTI AL CAPOLINEA?

A inizio Giugno, BullsandBears aveva portato all’attenzione il caso Juicero, la startup che propone spremute e spremiagrumi, caratterizzata da un interessante modello di business. La società era stata oggetto di un’analisi del prodotto da parte di Bloomberg, dagli esiti infausti. Al termine del nostro articolo ci chiedevamo come sarebbe finita… A quanto pare la società ha sospeso le vendite.

Juicero termina la propria attività e si mette in vendita al miglior offerente

Fonte: Juicero

Juicero, dopo aver raccolto investimenti dai fondi di venture capital per oltre 100 milioni di dollari, ha dichiarato di voler sospendere le vendite, rimborsare i clienti e cercare un acquirente.

La decisione di chiudere l’attività arriva a quattro mesi da un articolo di Bloomberg che segnalava la possibilità di spremere con le mani (anziché con lo spremiagrumi hi-tech proposto a 400 dollari dalla società) i pacchetti di spremute commercializzate dalla società con il modello della sottoscrizione (abbonamento) mensile. Ricordiamo che lo spremiagrumi wireless era inizialmente prezzato a 700 dollari 😱.

La dichiarazione di resa di Juicero

Lo scorso venerdì, Juicero ha annunciato la decisione sul suo sito web. “È diventato evidente che la creazione di un efficace sistema di produzione e distribuzione rivolto a una base di clienti a livello nazionale richiede infrastrutture che non possiamo realizzare in autonomia“, ha dichiarato la società di San Francisco.

In Luglio, l’amministratore delegato Jeff Dunn aveva già annunciato che la società avrebbe tagliato il 25 per cento del suo personale e cercato di abbassare i prezzi sia del dispositivo che delle confezioni di spremute.

Alphabet (GOOGL – attraverso la propria attività di venture GV), Kleiner Perkins Caufield & Byers, Artis Ventures e Thrive Capital sono tra gli investitori nella startup. Questi investitori probabilmente speravano che Juicero avrebbe fatto per il succo quello che Keurig ha fatto per il caffè in cialda, ovvero forzare i clienti ad acquistare esclusivamente le proprie confezioni di spremute, che costano tra i 5 e i 7 dollari ciascuna.

Il fondatore di Juicero, Doug Evans, si vantava della complessità tecnica dello spremiagrumi della società. “Comprende 400 parti custom“. “Ci sono uno scanner, un microprocessore, un chip wireless e un’antenna wireless.

Juicero ha detto che per i prossimi 90 giorni offrirà rimborsi relativamente ai suoi spremiagrumi. Le sottoscrizioni dei pacchetti di spremuta pronta terminerano invece nella settimana del 4 settembre.

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