Analisi fondamentale delle azioni

INTRODUZIONE ALLA VALUTAZIONE DI ASSETS

Quando parliamo di valutazione di assets possiamo riferirci a una molteplicità di “attivi” che non comprendono solo i titoli azionari ma anche obbligazioni, assets immobiliari.

Citando Aswath Damodaran quando parliamo di valutazione di assets dobbiamo sempre tenere presente che:

  • La valutazione non è una scienza esatta ma nemmeno un’arte “magica” (anche se tutti gli acronimi e indici che abbiamo visto fin qui potrebbero farla sembrare tale!); è un’attività che si impara facendo, applicando diversi strumenti “tecnici” ed imparando anche a leggere la storia che sta dietro ai numeri
  • La valutazione non può mai essere oggettiva perché chi la compie è sempre soggetto a un qualsiasi tipo di influenza (in inglese “BIAS”); si tratta solo di riconoscere questo aspetto e di capire l’entità del bias, imparando a convivere con la soggettività del proprio giudizio e a metterlo sempre in discussione
  • La valutazione, generalmente, funziona meglio tanto più sono semplici i modelli (gli anglosassoni hanno un’espressione perfetta per questo: KISS – Keep It  Simple and Stupid). I modelli semplici, se costruiti bene, hanno il vantaggio rispetto a quelli complessi di focalizzarsi sulle variabili chiave senza aumentare la complessità con variabili che hanno una bassa incidenza sul risultato finale della valutazione

I metodi di valutazione sono molteplici (e qui non abbiamo la pretesa di approfondirli tutti!) ma essenzialmente possono essere ricondotti a 3 approcci fondamentali:

  • Valutazione Intrinseca: Il valore di ogni asset dipende dalla sua capacità di generare flussi di cassa, dalla crescita attesa di tali flussi e dal rischio degli stessi.
  • Valutazione Relativa: il valore di un asset può essere stimato guardando al valore che il mercato attribuisce ad asset simili o comparabili per caratteristiche (flussi di cassa, utili, ..)
  • Valutazione tramite il metodo delle opzioni: alcuni assets presentano caratteristiche simili ad opzioni (es. Brevetti o licenze esclusive) e il loro valore può essere derivato dal valore di un asset sottostante che abbia un valore e una durata definita.

Tutti questi metodi sono basati sull’assunzione che i mercati sono INEFFICIENTI e commettono errori nella valutazione degli asset nel breve periodo ma periodicamente riportano i valori di mercato verso il valore intrinseco

Vediamo nella tabella seguente una sintesi dei 3 approcci descritti

Fonte: Damodaran On-line: http://pages.stern.nyu.edu/~adamodar/ – rielaborazione BullseBears

Nei prossimi post analizzeremo ciascuno di questi metodi, ne approfondiremo gli aspetti “tecnici” attraverso l’utilizzo di esempi concreti, con l’obiettivo di fornirvi strumenti pratici per iniziare a valutare i vostri investimenti.

E in caso di dubbi, non esitate a scriverci a info@bullsandbears.it.

Alla prossima!

 

 

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